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December 12 ...nel ricordo di Peppino Prisco...MILANO - Ci sono amori che non finiranno mai. E che in certi giorni ricordi solo un po' di più, che sempre. "Ciao Peppino, uno di noi". Giuseppe Prisco, nato a Milano il 10 dicembre 1921, di origini napoletane. Interista dichiarato dal 1929, domenica di un derby (vinto) sul campo di via Goldoni. I suoi amori: l'Inter, gli Alpini, l'avversario del Milan, l'avversario della Juve. Ha vinto (a oggi): 11 scudetti, 4 coppe italia, 4 supercoppe italiane, 2 coppe dei campioni, 2 coppe intercontinentali, 3 coppe uefa.
November 05 OBAMAROMA - L'elezione di Barack Obama, un nero, il figlio di un immigrato, alla presidenza degli Stati Uniti e' la prova che nulla in America e' impossibile e che il sogno americano e' ancora vivo e vitale. E' stato il presidente eletto a dirlo ai suoi sostenitori, nel discorso d'accettazione a Chicago, dopo essere salito sul palco con la moglie e le figlie, un'icona della famiglia, del successo, dei valori americani. Ma e' stato un intero popolo a crederlo e a volerlo dimostrare, tributando al candidato democratico un trionfo alle urne. Barack Obama e' cosi' divenuto il 44.o presidente degli Stati Uniti, il primo nero a conquistare la Casa Bianca: un risultato storico. Scegliendo Obama, l'America ha cambiato. Adesso, tocchera' a Obama cambiare l'America, restituirla all'ottimismo e all'idealismo. Il presidente eletto ha ottenuto almeno 349 Grandi Elettori su 539 (per vincere, ce ne volevano 270), s'e' aggiudicato molto nettamente il voto popolare (ha avuto il 52%, con un vantaggio di almeno sei milioni di suffragi); s'e' imposto in tutti gli Stati contesi, strappando al rivale repubblicano John McCain l'Ohio e la Florida, la Virginia e l'Indiana (la geografia delle sconfitte democratiche nelle ultime due elezioni presidenziali). L'affluenza record ha allungato le code ai seggi nell'Unione e ha reso piu' lento lo spoglio dei suffragi, ritardando l'annuncio della vittoria del candidato democratico. La certezza, non matematica, ma politica, e' stata acquisita quando il candidato democratico s'e' imposto nell'Ohio, uno Stato chiave, lo Stato che tutti i candidati repubblicani divenuti presidenti hanno vinto. L'Ohio e' stato il segnale della disfatta per il repubblicano McCain, arrivato all'Election Day in forte ritardo in tutti i sondaggi. E che neppure i suoi sostenitori ci credessero piu' lo diceva la differenza di immagini tra l'attesa per Obama a Chicago, dove c'erano decine di migliaia di persone entusiaste, e l'attesa a Phoenix, dove i sostenitori di McCain erano pochi e disorientati. Per Obama, e' stata quasi una valanga. Per McCain, e' stato un tracollo (e, certamente, l'epilogo d'una vita politica, anche se resta senatore): fra i repubblicani, e' gia' iniziato, sotto traccia, il posizionamento a chi sfidera' il presidente nel 2012. L'America e' andata al voto nel pieno d'una crisi finanziaria che le toglie fiducia e che deve ancora fare avvertire l'impatto sull'economia reale, mentre le difficolta' militari e politiche in Iraq e in Afghanistan incrinano le certezze e le sicurezze di quella che e' stata, e forse e' ancora, la Super-Potenza unica. In un momento critico, con un esercizio di democrazia che la conferma fucina di coraggio per l'Occidente, l'America, al bivio tra l'esperienza e la novita', ha puntato sul cambiamento: un presidente giovane, nero e relativamente inesperto, ma che e' un simbolo di speranza e che impersona il sogno americano. Alle urne e' andata un'America nuova, mediamente piu' giovane, piu' commessa, piu' etnica (i neri, ma anche gli ispanici), che Obama dovra' guidare dal 20 gennaio, quando s'insediera', fuori dalla crisi, ridandole fiducia in se stessa e rimeritandole la simpatia del Mondo. Nella scia del ritorno alla Casa Bianca, i democratici confermano e allargano le maggioranze alla Camera (almeno 15 seggi in piu') e al Senato (almeno 5 seggi in piu') e per la prima volta da 16 anni controllano il potere esecutivo e legislativo. Obama non sara' un presidente solo, ma avra' il Congresso dalla sua per realizzare il suo programma: non se ne conoscono ancora ne' i dettagli ne' gli interpreti, ma si sa che e' un sogno, il sogno americano. LE TAPPE DELLA LUNGA NOTTE DELLA VITTORIA
Questi i momenti salienti della lunga notte che ha sancito la vittoria Barack Obama nelle elezioni presidenziali americane (le ore indicate sono quelle della costa est degli Stati Uniti e quella italiana). 19:02 - 1:02 - Barack Obama conquista il primo stato ad essere assegnato, il Vermont. 19:20 - 1:09 - La Cbs attribuisce la Virginia, dal '64 feudo repubblicano, ad Obama, un segnale che sara' confermato solo alle 4:46. 21:20 - 3:20 - Obama conquista l'Ohio, stato essenziale per la vittoria. Con questo successo Obama acquisisce la certezza di diventare presidente degli Stati Uniti. Ai 200 voti gia' assegnati fin a quel momento Obama puo' aggiungere quelli sicuri della California (55), dell'Oregon (7) e dello Stato di Washington (11). Arriva cosi' a quota 273, superando il quorum di 270. 23:03 - 5:03 - Con l'assegnazione della California Obama diventa matematicamente presidente. 23:06 - 5:06 - Tutte le tv americane annunciano che Obama e' il nuovo presidente degli Stati Uniti. 23:23 - 5:23 - Il candidato repubblicano John McCain si congratula con Obama. 23:34 - 5:34 - Il presidente George W.Bush chiama Obama per congratularsi. 00:04 - 6:04 - Obama, davanti ai suoi sostenitori riuniti al Green Park di Chicago, proclama: ''oggi prova che nulla in America e' impossibile''. October 28 Usa: sventato complotto contro Barak ObamaNEW YORK - L'ombra di un complotto di skinhead per assassinare Barack Obama si stende sulla campagna elettorale americana a otto giorni dal voto. Due giovani sono stati arrestati in Tennessee e in Arkansas con un piano per rapinare un negozio di armi, uccidere Obama e ''il numero piu' alto possibile'' di neri. I due skinhead erano pronti a morire una volta portata a termine la loro impresa. Il 4 novembre Obama potrebbe diventare il primo presidente afro-americano nella storia degli Stati Uniti: dopo la Cnn e il New York Times, anche la Nbc oggi ha messo Obama oltre la soglia magica dei 270 voti elettorali che servono a conquistare la Casa Bianca. Obama resta stabile al comando in tutti i sondaggi nazionali con oltre il 50 per cento delle preferenze e due sole note dolenti: una lieve flessione nelle valutazioni Rasmussen e Zogby. Non e' la prima volta che si parla di complotti per assassinare il front runner che raduna ai suoi comizi folle oceaniche e che da mesi viene guardato a vista dai gorilla del Secret Service: era successo nei giorni della Convention di Denver quando quattro balordi erano stati fermati, e poi rilasciati per insufficienza di prove, con l'accusa di aver cospirato per uccidere il candidato democratico. L'annuncio del Bureau of Alcohol,Tobacco and Firearms, senza che sia chiaro quale credibilita' le autorita' federali attribuiscano alla vicenda, ha coinciso con la volata finale dello scontro elettorale: oggi Obama, accusato dalla campagna rivale di essere un cripto-socialista, ha incrociato armi e cammino con il repubblicano John McCain in Ohio e Pennsylvania, due stati campo di battaglia nel voto di novembre. Un filo rosso di malessere tra pignoramento e disoccupazione, religione e fucili, carbone e acciaio lega il teatro dei discorsi di oggi: a Canton nell'Ohio, lo stato che nel 2004 sigillo' la vittoria di George W. Bush su John Kerry, Obama ha lanciato il 'closing argument' per riassumere due anni di campagna e spiegare agli americani perche' devono votarlo. In Ohio la sfida e' testa a testa statistico: 49 a 45 per Obama. ''La prossima settimana con il vostro aiuto cambieremo il paese'', ha detto il senatore: ''In un simile momento l'ultima cosa che possiamo permetterci sono altri quattro anni della vecchia teoria che dobbiamo dare ai miliardari e alle corporation sperando che la prosperita' ricada a pioggia su tutti''. Obama si e' impegnato a ''cambiare, con il vostro aiuto, l'economia dal basso''. E' un messaggio improntato al senso civico e delle responsabilita' condivise dei cittadini che la campagna repubblicana ha subito tradotto in ''piu' tasse''. McCain ha radunato a Cleveland i suoi consiglieri economici e dato al rivale del ''ridistributore''. Ora sappiamo - ha detto il senatore dell'Arizona - che ''cambiamento in cui possiamo credere'' e ''cambiamento necessario'' sono ''in realta' ''parole in codice per cambiamento redistributivo''. La campagna repubblicana, aiutata da un video di una intervista del 2001 ripescata nel passato remoto del rivale quando era ancora senatore dello stato dell'Illinois, ha tentato di alimentare nell'elettorato il timore di un Obama marxista: ''Il suo piano economico somiglia a quello di paesi dove la gente non e' libera'', ha accusato la numero due Sarah Palin durante un comizio a Iowa City mentre un elettore gridava all'indirizzo del senatore dell'Illinois: 'Socialista!''. E' un messaggio disperato per far colpo non soltanto sulla 'cintura della ruggine', il ventre molle industriale dell'America colpito dalla crisi economica che per la verita' avrebbe solo da avvantaggiarsi di un maggior intervento statale: proprio oggi la Casa Bianca ha confermato che si sta parlando di un salvataggio dell'industria dell'auto. E' anche un affondo mirato ai discendenti dei 'pionieri' degli stati del Sud e del West, da sempre allergici al Welfare State e all'ufficio delle imposte. Per non parlare dei cubani della Florida, che nel 2000 e nel 2004 risultarono decisivi per Bush ma quest'anno andranno a votare con un occhio al portafoglio sempre piu' vuoto: sui giornali ispanici di Miami la parola inglese piu' apparsa negli ultimi giorni e' 'forclosure', pignoramento.
WASHINGTON - Un brivido per l'America a una settimane dal voto. Le autorita' federali hanno arrestato due giovani neonazisti skinhead nel Sud del paese che, secondo le accuse, preparavano un massacro di persone di colore che doveva concludersi con il tentativo di assassinare Barack Obama, il primo nero nella storia degli Stati Uniti a trovarsi a un passo dalla Casa Bianca. ''Sono accuse serie e le tratteremo come tali'', ha commentato il procuratore distrettuale del Tennessee, Lawrence Laurenzi, che ha diretto le indagini. Il Secret Service, l'agenzia federale che protegge Obama con un plotone di uomini fin dall'anno scorso, ha detto attraverso un portavoce di ''prendere seriamente tutte le minacce contro i candidati presidenziali'', senza rivelare se le misure di sicurezza per il candidato democratico verranno aumentate negli ultimi giorni della campagna, che lo vedranno in mezzo a folle enormi nelle piazze d'America. A finire in manette sono stati Daniel Cowart, 20 anni, del Tennessee e Paul Schlesselman, 18 anni, dell'Arkansas, che vengono definiti dagli investigatori due fanatici delle filosofie del 'Potere Bianco' e della sottocultura skinhead di matrice neonazista. Tramite un amico comune, i due si erano messi in contatto via Internet con i siti frequentati dai supremazisti ariani e avrebbero progettato una rapina a un negozio d'armi, che doveva permettere di attrezzarsi per il loro piano omicida. L'idea, stando all'indagine condotta dall'Atf - gli agenti federali che si occupano di lotta ai traffici di armi ed esplosivi - era quella di ammazzare 88 neri a colpi di arma da fuoco e decapitarne altri 14. I numeri non sono casuali, ma appartengono al simbolismo neonazista. Secondo l'Anti-Defamation League, un'organizzazione di matrice ebraica che si batte contro razzismo e antisemitismo, 88 significa 'Heil Hitler' e viene usato spesso nella letteratura neonazista. La lettera 'H' e' l'ottava dell'alfabeto, da qui 88. Il numero 14 e' legato invece, sempre secondo la Adl, al numero delle parole della frase ''We must secure the existence of our people and a future for white children'' (Dobbiamo assicurare l'esistenza del nostro popolo e un futuro per i bambini bianchi). La frase e' attribuita al supremazista ariano David Lane, protagonista di attentati a sfondo razziale negli anni Ottanta, morto in una prigione americana lo scorso anno mentre scontava l'ergastolo. Compiuta la strage dei 102, sarebbe toccato a Obama. ''I due sospetti - afferma un comunicato diffuso dagli investigatori in Tennessee - hanno affermato che erano pronti a morire durante il loro tentativo'' di assassinare il candidato alla presidenza. I portavoce di Obama, nelle ore successive alla notizia degli arresti, non hanno commentato. Cowart e Schlesselman sono stati condotti di fronte a un giudice a Jackson, in Tennessee, per confermare l'arresto per porto d'armi e ''minacce contro un candidato all'ufficio della presidenza''. I due giovani sono stati trovati in possesso di varie armi, tra cui fucili a canne mozze e una carabina Fasi. L'arresto e' avvenuto nei giorni scorsi ed era stato tenuto fino a ora riservato. Nella notte tra il 21 e il 22 ottobre, stando al capo d'imputazione, i due giovani hanno convinto una ragazza a mettersi alla guida di un auto e a portarli ad eseguire una rapina che doveva servire a preparare la loro strage. La rapina e' poi sfumata e dopo aver abbandonato la ragazza, i due si sono recati ad acquistare corde di nylon e passamontagna. E' a questo punto che gli agenti dell'ufficio dello sceriffo nella contea di Crockett, in Tennessee, li hanno arrestati nelle prime ore del 22 ottobre. Interrogati, i due avrebbero confessato il piano e si sarebbero vantati della loro ideologia neonazista e della volonta' di uccidere Obama, a costo di rimetterci la pelle. Un'udienza per la loro incriminazione formale e' in programma il 30 ottobre a Memphis, in Tennessee, la citta' dove 40 anni fa fu assassinato il leader del movimento dei diritti civili dei neri Martin Luther King. (fonte Ansa.it) August 25 ARGENTINA: CANE DIVENTA EROE NAZIONALEARGENTINA: CANE ADOTTA BIMBO ABBANDONATO ALLA NASCITA, PAESE COMMOSSOBuenos Aires, 22 ago. - (Adnkronos) - Un cane ha riscaldato col proprio corpo un bimbo, abbandonato alla nascita da una ragazza madre in un sobborgo di Buenos Aires, salvandolalo da una morte che, altrimenti, sarebbe stata certa. La storia di "La China", questo il nome della cagnetta di 8 anni d'eta' che si e' presa cura del neonato, ha toccato il cuore degli argentini, commuovendo l'intero Paese. Il bebe', nato prematuro da una ragazza di 14 anni, era stato deposto e abbandonato in mezzo ai rifiuti nei pressi di una baraccopoli che sorge alle porte della capitale. Il cane, attirato dal pianto del piccolo, l'ha soccorso, prelevato tenendolo stretto tra i denti e condotto al sicuro nella sua cuccia, distante circa 50 metri. La China ha quindi fatto spazio al bambino, deponendolo insieme alla sua cucciolata. Trascorsa la notte, il padrone del cane ha sentito le grida e il pianto del bambino, scoprendo che, incredibilmente, insieme ai figli di 'La China' c'era anche un cucciolo di uomo. La polizia, giunta sul posto dopo la chiamata del padrone di La China, ha fatto sapere che il bimbo, al momento del ritrovamente, aveva soltanto alcune lievi escorazioni ma nessun segno di morso da parte dell'animale. Il piccolo e' stato affidato ai servizi sociali, in attesa di prendere una decisione sul suo futuro. August 17 Il discorso di Gandhi
April 15 ...PER NON DIMENTICARE...March 13 ...Piccola stella senza cielo...LigabueCosa ci fai
in mezzo a tutta questa gente? Sei tu che vuoi o in fin dei conti non ti frega niente? tanti ti cercano spiazzati da una luce senza futuro Altri si allungano vorebbero tenerti nel loro buio. Ti brucerei piccola stella senza cielo Ti mostrerai Ci incanteremo mentre scoppi in volo Ti scioglierai dietro una scia, un soffio, un velo Ti staccherai perchè ti tiene sù soltanto un filo sai Tieniti sù le altre stelle son disposte solo che tu a volte credi non ti basti Forse capiterà che ti si chiuderranno gli occhi ancora o soltanto sarà una parentesi di una mezz'ora Ti brucerai piccola stella senza cielo Ti mostrerai Ci incanteremo mentre scoppi in volo Ti scioglierai dietro una scia, un soffio, un velo Ti staccherai perchè ti tiene sù soltanto un filo Ti brucerai piccola stella senza cielo Ti mostrerai Ci incanteremo mentre scoppi in volo Ti scioglierai dietro una scia, un soffio, un velo Ti staccherai perchè ti tiene sù soltanto un filo |
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